Ratti e Topi:
Nella classe dei mammiferi,
i roditori costituiscono certamente l'ordine di maggiore successo
sia in termini di diffusione che in numero di specie. Esso
comprende circa 1700 specie, ossia il 40% dei mammiferi attualmente
concosciuti, distribuiti in tutti e cinque i continenti e
presenti in tutte le terre emerse del pianeta, ad eccezione
di alcune piccole isole. Essi hanno colonizzato tutti gli
ambienti disponibili, da quello acquatico a quello sotterraneo
fino all'ambiente urbano.
Tre specie di roditori,
il Mus Musculus, Rattus Rattus ed i Rattus Norvegicus,
vivono in stretta associazione con l'uomo e
traggono particolare vantaggio per il loro incremento numerico
dalle particolari situazioni degli ambienti (disponibilità
di cibo sotto forma di derrate alimentari immagazzinate o
rifiuti, disponibilità di rifugi sicuri e relativamente
climatizzate, come fognature, soffitte, intercapedini, scantinati,
ecc.). Le tre specie menzionate hanno differenti caratteristiche
morfologiche, ecologiche ed etologiche che ne permettono una
facile identificazione. La loro identificazione è possibile
anche attraverso la forma delle feci (vedi tabella sottostante)
lasciate nelle zone infestate, dalle tracce lasciate sul terreno
(tane, rosicchiamenti, impronte, percorsi,ecc.). E' fondamentale
identificare correttamente il roditore poichè i metodi
di prevenzione e controllo differiscono a secondo della specie.
I ratti di entrambe le specie sono di taglia nettamente superiore
rispetto al topo domestico. Solo un giovane ratto potrebbe
essere confuso con un topo domestico, ma le proporzioni della
testa e piedi lo rendono inconfondibile: un giovane ratto,
infatti, ha i piedi e la testa sproporzionatamente grandi.
I roditori hanno una percezione sensoriale dell'ambiente che
li circonda assai diversa da quella dell'uomo e di altri animali
domestici. Dei cinque sensi quello meno sviluppato è
la vista : si pensa che non percepiscano i colori. Colgono
invece con grande acutezza le variazioni repentine di illuminazione:
accendendo la luce in un luogo buio ove i roditori sono in
attività questi smettono di muoversi, per poi fuggire
precipitosamente. L'udito e un senso assai sviluppato, tanto
che arrivano a percepire anche gli ultrasuoni e gli infrasuoni.
Anche il senso del gusto è molto sviluppato, così
come il tatto. Tutti fattori che hanno un'importanza cruciale
nella scelta dei materiali da utilizzare nelle attività
di controllo.
Infine l'olfatto è
il senso a cui i roditori si affidano di più, basando
su di essso le interazioni sociali e il reperimento del cibo.
Nei roditori, la capacità di percepire fonti di cibo
mediante l'olfatto e notevole, essi riescono a localizzarli
anche se situati a grandi distanze. Possiedono anche una particolare
abilità nel memorizzare i movimenti all'interno di
un' ambiente, per cui presa conoscenza del posto sono in grado
di compiere spostamenti rapidi anche ove la visibilità
non sia buona. Questa capacità, conosciuta come memoria
cinetica, li rende abitudinari nella scelta dei percorsi quotidiani
verso fonti di cibo.
Concludendo, come ormai
noto sono responsabili della diffusione di molte malattie
infettive come Leptospirosi, tifo murino, peste, colera e
salmonellosi, sono di recente scoperta le sindromi di Hantanvirus,
fra queste importante e la febbre emorragica con sindrome
renale.
|